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L’articolo della rivista „Taranto eventi”

Presentata a Taranto l’antologia bilingue “Amici del paese in cui matura il limone – Przyjaciele z kraju gdzie cytryna dojrzewa”

 di Rosaria Ragni

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Sabato 20 maggio, all’enoteca Vintage, in Corso Umberto, 79, si è tenuta una  serata all’insegna di Euterpe, Calliope, Erato e Thalia dal titolo “AMICI DELLE MUSE” organizzata dalla professoressa Joanna Kalinowska,  durante la quale è stata presentata l’antologia bilingue “Amici del paese in cui matura il limone-Przyjaciele z kraju gdzie cytryna dojrzewa”, un volume che raccoglie poesie di autori tarantini tra i quali Mara Venuto, Gaetano Finizio e polacchi inclusa la stessa Joanna Kalinowska.

Joanna, docente, poetessa e traduttrice si è trasferita a Taranto quindici anni fa dopo aver lasciato la sua Polonia. Decide  di fondare l’associazione “ Amici Italia – Polonia”  con l’intento di creare un collegamento  tra i due paesi così distanti e ci riesce alla perfezione. Lo scorso anno esce l’antologia “ Il Ponte” che raccoglie in un unico volume versi di poeti italiani e polacchi.

L’evento ha riunito nell’accogliente location del Vintage numerosi poeti che si sono alternati nel declamare liriche personali edite ed inedite e i versi dei più noti autori. Si è discusso vivacemente di cultura e poesia in  una sorta di celebrazione in cui lo spirito dei presenti si è congiunto e l’empatia è divenuta palpabile negli occhi e nelle parole di tutti.

L’intento della poetessa Kalinowska di creare un ponte culturale tra i due paesi si è realizzato pienamente, perché la poesia è creazione, conoscenza legata allo svelamento; è ritmo che unisce culture differenti in un movimento universale.

Rosaria Ragni

L’articolo del „Taranto Buonasera”

Sabato la presentazione del volume “Amici del paese in cui matura il limone”

 Joanna, dalla Polonia un seme per Taranto

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TARANTO “Negli anni del regime socialista abbiamo imparato una cosa buona: ognuno deve fare qualcosa per la comunità in cui vive. Se non si muove nessuno, le acque restano ferme”.

Questo insegnamento morale e civile Joanna Kalinowska continua a portarlo con se. Anche a Taranto, dove si è stabilita da quindici anni dopo aver lasciato la sua Polonia. Realtà lontanissime,ma le differenze, enormi, non hanno fermato la sua voglia di fare e il suo spirito di insegnante ed educatrice.

Pittrice, poetessa, traduttrice, appena arrivata tra i Due Mari, Joanna decide di fondare una associazione, “Amici Italia-Polonia” per costruire un ponte culturale tra i due paesi.

Quella dei ponti culturali è forse la sua missione più autentica. Non a caso “I Ponti” è proprio titolo di una antologia  uscita lo scorso anno che raccoglie opere di poeti italiani e polacchi e impreziosita dalle immagini di Bozena Kurek di Maggio,Stanislaw Nawrocki,Barbara Wojciechowska Bianco, Anna Maria Amendolito.

”Il mio progetto più ambizioso, che spero di riuscire a realizzare, è quello della poetica Torre Babele: vorrei raccoglier in un unico lavoro poeti di tutto il mondo”.

Intanto, sabato  20 maggio, all’Enoteca Vintage, in Corso Umberto, 79 (ore18), sarà presentata la sua ultima creatura: “Amici del paese in cui matura il limone”, volume che raccoglie anche testi di poeti tarantini come Mara Venuto e Gaetano Finizio, oltre ad opere della stessa Joanna.

Joanna vorrebbe che i rapporti istituzionali fra Taranto e la Polonia fossero più stretti. Mesi fa ci aveva provato ad organizzare una conferenza, con la presenza a Taranto dell’ambasciatore di Polonia e di altri rappresentanti istituzionali polacchi.

“Doveva essere un incontro per uno scambio culturale, ma anche occasione per favorire scambi commerciali. L’ambasciatore mi aveva dato la sua disponibilità, ma non se ne è fatto nulla perché il sindaco non ha mai invitato ufficialmente l’ambasciatore.”

A Taranto la presenza di cittadini polacchi è discretamente numerosa.”All’anagrafe siamo registrati in 150 circa, ma credo che la cifra reale sia più alta”.

Taranto, come città, resta un enigma anche per Joanna: “E’ bellissima, ma difficile da viverci. Mi sorprende come gli stessi tarantini non conoscano le bellezze della propria città. Ci sono tanti tarantini, ad esempio, che non hanno mai visitato il Museo”.

Forse ci vorrebbe proprio quel seme culturale che Joanna ha portato con sé dalla sua Polonia: fare qualcosa per la propria comunità. Ecco, forse questo è il grande insegnamento che i tarantini stentano ad imparare.

 

Taranto Buonasera 19.05.2017

Presentazione dell’antologia „Amici del paese in cui matura il limone-Przyjaciele z kraju gdzie cytryna dojrzewa”

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Sono felice di comunicarvi che è stata appena rilasciata un’antologia italiano-polacca, dal titolo „Amici del paese in cui matura il limone – Przyjaciele z kraju gdzie cytryna dojrzewa.”

L’edizione di questo libro è il risultato di scambi iniziati nel 2014 dall’associazione „Amici Italia – Polonia” e il trimestrale La Vallisa da Bari insieme con la rivista „Poesia oggi” da Varsavia. Gli scambi continuano, la collaborazione si fa sempre più ampia.

Questa volta i poeti italiani presentano la loro terra, sentimenti e pensieri ai lettori polacchi. Il libro essendo bilingue, dà anche la possibilità di leggere questa raccolta ai lettori italiani.

Speriamo che questo sia solo l’inizio di una bella cooperazione creativa.

Nell’antologia abbiamo pubblicato le poesie dei  poeti (in ordine alfabetico): Nicola Accettura, Enrico Bagnato, Gaetano Bucci, Enrico Castrovilli, Marco Ignazio de Santis, Elena Diomede, Maurizio Evangelista, Gaetano Finizio, Daniele Giancane, Angela Giannelli, Renato Greco, Joanna Kalinowska, Giulia Notarangelo, Gianni Antonio Palumbo, Giovanna Pesce, Giulia Poli Disanto, Filippo Silvestri, Mara Venuto.

La presentazione dell’antologia in Italia avrà luogo a Bari il 5 giugno 2017, libreria “Roma”, piazza Aldo Moro 13 alle ore 18.30

„Poesia oggi” n.121/122

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Nell’occasione della XVII  Giornata Mondiale della Poesia UNESCO” è uscita la rivista „Poesia oggi” dedicata all’evento.

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Oltre al rilascio di biografie e delle poesie di poeti aderenti al festival ha pubblicato una relazione dalla presentazione dell’antologia „I Ponti: Varsavia-Bari, Bari-Varsavia” in Italia.

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„Mosty: Warszawa-Grodno”(Varsavia-Hrodna)

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In occasione della XVII Giornata Mondiale della Poesia UNESCO è stata edita una nuova antologia della serie ”Ponti : Warszawa Grodno, Hrodna-Varsavia”.

La parte polacca presenta le poesie di: Aleksander Nawrocki, Barbara Jurkowska, Jarosław Klejnocki, Anna Czachorowska, Benedykt Kozieł, Mira Łuksza, Jan Rychner, Joanna Kalinowska, Piotr Kasjas e Renata Cygan.

Alla parte bielorussa troviamo le poesie di: Piotr Siaminski,Branislau Jeremiaszkiewicz, Ludmiła Kiebicz, Tamara Mazur, Marian Duksa, Ludmiła Szewczenko,Alena Ruckaja, Alla Klemianiok, Gieorgij Kisialou, Dymitrij Radionczyk.

Pasqua in Polonia

La Pasqua  in Polonia è una festa molto attesa, ed è celebrata con tanta allegria, si festeggia in compagnia della famiglia e degli amici. Non è possibile immaginarla senza „pisanki” (uova decorate a mano), buon cibo e „Smigus – Dyngus” (la Pasquetta). E’ una festività particolarmente sentita, essendo da una parte un momento importante per la tradizione e le celebrazioni cristiane, dall’altra conservando per l’occasione di usi e costumi tradizionali e folkloristici. Colori, sapori e piccole usanze tipiche creano in questo periodo un’atmosfera veramente unica.

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 La Settimana Santa inizia con la Domenica delle Palme (Niedziela Palmowa).

 In Polonia a differenza dell’Italia le palme sono composte da rametti di salice, lamponi e ribes, decorati con fiori, erbe e piume colorate legate con un nastro. Le palme possono essere piccole ma in alcune regioni (per esempio Kurpie) la loro altezza può variare da 1 a 10 metri! In esempio a Lyse (paese che dista 200 Km da Varsavia) per  la gran parte dell’anno i cittadini si preparano per partecipare alla gara che premia in denaro la palma meglio decorata. A Lipnica Murowana, ogni anno si svolge un concorso che prevede premi in denaro per la palma più bella.

Si dice che la palma messa in un vaso o dietro il quadro protegge la famiglia dai disastri e dalle cattiverie degli altri. Questa è un’usanza molto rispettata da tantissime famiglie.

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Il Venerdì Santo è il giorno in cui si commemora la passione di Cristo e si narra la Via Crucis. Le chiese rimangono aperte al pubblico fino al termine della messa di Pasqua affinché la gente possa vegliare sulla tomba di Cristo. La più famosa e la più antica Via Crucis in Polonia si tiene a Kalwaria Zebrzydowska una piccola ma caratteristica città nella Polonia meridionale, nella Regione Malopolska. Il percorso riprendente la morfologia di Gerusalemme, con le sue 28 stazioni, e si articola tra le cappelle poste sulle collinette circondanti. Il rito pasquale che si ripete da secoli riesce ad attirare decine di migliaia di persone che accorrono da ogni parte d’Europa.

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Il Sabato Santo è celebrato come in tanti altri Paesi del mondo, ma in particolare nella mattinata si prepara la cosidetta „Święconka”, cioè un cestino con del cibo che sarà benedetto dal prete. Nel cestino non possono mancare uova sode, l’agnello di cioccolato o di pasta, pane, sale, pancetta e salumi affumicati e rafano. Si copre il cestino con un tovagliolo ricamato e decorato con fiori e pisanki. Per i più piccoli si preparano dei cestini con le uova di cioccolato. Una volta pronto, ci si reca in chiesa con il cestino per la benedizione del cibo.

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La tradizione delle uova pasquali in Polonia è antica e radicata, al punto che esistono artisti che svolgono solo questo mestiere. Le tecniche di decorazione sono svariate, e le uova destinate a questo scopo possono essere di gallina, di anatra, di oca, e persino di struzzo. Si utilizzano uova sode, oppure si ricavano, svuotando il guscio, i cosiddetti wydmuszki. Le più popolari sono le decorazioni chiamate pisanki, ottenute stendendo la cera calda con l’aiuto di un legnetto o di un ago. Le uova sono poi immerse nelle vernici, in modo che gli spazi dipinti con la cera non si colorino. Vengono poi fatte asciugare e si toglie la cera, ottenendo così dei misteriosi disegni.

In passato erano esclusivamente le donne ad occuparsi delle uova. Agli uomini era proibito entrare in una stanza dove si preparavano le decorazioni. Oggi, invece, esistono dei workshop per la decorazione delle uova in cui famiglie intere imparano le laboriose tecniche tradizionali sotto lo sguardo degli artisti.  In molte case polacche la tradizione di decorare le uova di Pasqua si tramanda di generazione in generazione.

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Alle ore 6 di mattinata di Pasqua la maggior parte delle persone si reca in chiesa per la messa della resurrezione. Tornate a casa dalla messa le famiglie polacche si siedono a tavola per fare colazione mangiando „Święconkę”, ossia il cibo benedetto il giorno precedente.

Per dare un’aria primaverile, si apparecchia e si decora la tavola con i fiori e pisanki . Al centro di tavola si mette il cestino con il cibo.

La colazione inizia con il dividere tra i commensali l’uovo benedetto e farsi gli auguri.

A tavola non può mancare il  famoso żur condito con il cibo del cestino e, a seconda del luogo in cui ci si trova sulla tavola possono esserci vari tipi di salumi, uova farcite, paté di verdure e carne, barbabietole con il rafano, insalate e ovviamente i dolci: babki, mazurki, serniki e uova di cioccolato.

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Il giorno di Pasquetta in Polonia è chiamato Smigus – Dyngus. In questa giornata, se le condizioni atmosferiche lo consentono, si gioca con i gavettoni d’acqua, a volte entrano in gioco interi secchi di acqua. In Polonia vi è una tradizione secondo la quale  le ragazze che saranno bagnate il giorno di Pasquetta hanno più possibilità di trovare il marito. Non so a quanto sia vero ma probabilmente qualche signorina ci crede ;)

Questa tradizione risale al battesimo di un principe polacco avvenuto il lunedì di Pasqua del 966 a.C.

Antologia „Nella stessa lingua”

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Grazie dell’instancabile Elena Korneeva, poetessa, scrittrice, cantautrice, animatrice culturale, è uscita in Russia una nuova antologia internazionale intitolata ”Nella stessa lingua” con le poesie anche di tanti poeti pugliesi: Angela Giannelli, Joanna Kalinowska, Maurizio Evangelista, Anna Santoliquido, Giulia Poli Disanto, Mara Venuto, Daniele Giancane, Enrico Castrovilli, Enrico Bagnato, Marco Ignazio De Santis, Gianni Antonio Palumbo. Leitmotiv di questo libro è la natura e l’amore per essa.

XVII Giornata Mondiale della Poesia UNESCO, Varsavia 3-6 aprile 2017

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Quest’anno la XVII Giornata Mondiale della Poesia ha avuto l’aria davvero primaverile, da parte italiana al festival hanno partecipato Joanna Kalinowska, Enrico Bagnato e Maurizio Evangelista.

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La celebrazione poetica è iniziata presso la Casa della Polonia, tradizionalmente alla Sala Verde, dove gli ospiti sono stati accolti dagli organizzatori e artisti. Il festival si svolge sotto il patrocinio della rivista bimestrale „Poesia oggi” e dei suoi redattori, Aleksander Nawrocki e Barbara Jurkowska che hanno invitato tantissimi ospiti provenienti da diversi paesi del mondo.

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L’incontro alla Casa della Polonia ha condotto un celebre poeta polacco, Jan Rychner, presidente del Club letterario „Le Nostre Opere”, che è stato creato in occasione del Forum di Associazione delle Donne Cattoliche, e ora funziona presso la Casa della Polonia in Varsavia.

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Durante l’incontro, abbiamo sentito diversi artisti: polistrumentista Aleksandr Świrski e Olga Ladutko dalla Bielorussia, Wiktoria Oskroba, soprano, nel repertorio classico con l’accompagnatore Justyna Wierbiłowicz di Varsavia e molto giovane quattordicenne, Natalia Łątka, alunna di una scuola polacca a Londra.

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Tra gli ospiti stranieri c’erano il Prof. Constantin Geambaşu di Romania- traduttore di letteratura polacca, un docente presso la Facoltà di Studi Polacchi presso l’Università di Bucarest, vincitore di molti premi e riconoscimenti per la diffusione della letteratura polacca.

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Dimitrina Lau-Bukowska, Bulgaria, poetessa, traduttrice della letteratura polacca, vincitrice del premio del Ministro della Cultura e del Patrimonio Nazionale.

Gizella Csisztay dall’Ungheria , animatrice e traduttrice di letteratura polacca, vincitrice del premio del Ministro della Cultura e del Patrimonio Nazionale.

György Mandics anche dall’Ungheria – poeta, scrittore, ricercatore, esperto della scrittura runica.

Joanna Kalinowska dall’Italia, poetessa, traduttrice della letteratura polacca e italiana, presidentessa dell’Associazione “Amici Italia-Polonia”, animatrice culturale, collaboratrice del trimestrale letterario e culturale „La Vallisa”.

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Enrico Bagnato dall’Italia, poeta, drammaturgo, saggista, critico letterario, un membro del membro S.I.A.E. Associazione degli Autori e drammaturgico (S.I.A.D.), e membro del Consiglio Centrale del Teatro Nazionale Italiano Contemporaneo.

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Maurizio Evangelista anche dall’Italia – poeta, animatore culturale e organizzatore del festival Notte di Poesia al Dolmen di Bisceglie.

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Aleksy Wróbel da Londra, poeta, un membro del Consiglio dell’Unione di Scrittori Polacchi di Londra, che fa parte del gruppo artistico KaMPe dell’Associazione degli Scrittori Polacchi in esilio.

Aleksandr Awiarjanau, poeta, ambasciatore della Repubblica di Bielorussia in Polonia.

Aleksander Sokołowski , presidente dell’Associazione Repubblicana degli scrittori Polacchi in Lituania, poeta, vincitore del premio della Giornata Mondiale della Poesia dall’UNESCO, premiato con l’Anello d’Oro dal Club Letterario presso la Comunità polacca.

Peter Gehrisch dalla Germania, poeta, saggista, critico, traduttore della letteratura polacca.

Klaudia Jaissle, poetessa polacca che vive in Germania, l’autrice del libro in quattro lingue “Widok” (polacco, tedesco, francese e italiano).

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Peter Milčák dalla Slovacchia, poeta.

Ludmiła Kebicz da Grodno, Bielorussia, poetessa, presidente dell’Unione degli Scrittori Bielorussi di Grodno.

Alla Klemianok (Straszynska) dalla medesima città, poetessa e giornalista.

Anatoly Krejdzicz da Brest, Bielorussia, poeta, vice presidente dell’Unione degli Scrittori della Repubblica di Bielorussia.

Lyubov Krasewskaja di Bielorussia, di Brest, poetessa.

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Elena Korniejewa della Russia, da Ryazan, poetessa, editrice, animatore culturale, organizzatore della Giornata Mondiale della Poesia a Ryazan, Konstantynow e Jasna Polana.

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Wiktoria Ubuszajewa-Ruzmietowa anche da Ryazan, traduttrice, poliglotta.

Tatiana Suzdalskada da Mosca, poetessa e cantante.

Stanisław Szewczenko dall’Ucraina, poeta, traduttore della letteratura polacca.

 I poeti hanno recitato le loro poesie nella loro lingua, in polacco le poesie leggeva l’attrice Ewa Dąbrowska.

Durante la presentazione è stato consegnato il premio „Anello d’Oro” per il traduttore, al professor Constantin Geambaşu dalla Romania.

Durante la serata i poeti si sono incontrati alla caffetteria “Antrakt” di Teatro Grande a Varsavia, l’incontro organizzato dalla rivista “LiryDram” e condotto dal caporedattore di essa, poetessa Marlena Zynger.

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Un po’ più tardi nel caffè „Literatka” nella Casa della Letteratura i poeti leggono ad altri le poesie; quest’usanza è proseguita per tutta la durata del festival.

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Il giorno successivo, Martedì 4 aprile, il festival si trasferisce al Museo della Letteratura di Adam Mickiewicz, situato al centro storico di Varsavia.

Gli ospiti sono stati accolti dal direttore Jarosław Klejnocki e l’evento è stato condotto da Miłosz Kamil Manasterski, uno dei vincitori del Giornata Mondiale della Poesia. È stato consegnato il premio per la poetessa e traduttrice Mira Łuksza.

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Nel pomeriggio il Museo ha ospitato la presentazione di due volumi della serie antologica „I Ponti”: „Varsavia-Grodno, Grodno- Varsavia” e „Varsavia-Mosca, Mosca-Varsavia.”

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Mercoledì 5 aprile il gruppo di poeti italiani ha partecipato all’incontro con i giovani studenti del liceo di Jan Henryk Dabrowski a Varsavia, dove gli alunni studiano la lingua italiana.

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Nel pomeriggio nella sala di lettura della Biblioteca di Waclaw Borowy alla Facoltà di Studi di Lingua Polacca all’Università di Varsavia i poeti di Romania, Italia e Germania hanno partecipato ad una conferenza.

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Aleksandr Swirski con Olga Ladutko ha cantato le canzoni popolari bielorusse.

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Al proseguimento della serata i poeti hanno letto le loro poesie con un bicchiere di vino al caffè „Literatka.”

Il festival è stato una meravigliosa opportunità per gli incontri poetici, i partecipanti hanno incontrato i vecchi amici e hanno fatto le nuove amicizie, sono stati creati nuovi progetti di cooperazione, nuove idee e nuove poesie …

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In un’epoca in cui regna internet, incontri e scambi virtuali quest’appuntamento poetico diretto, ha dimostrato che i contatti con altre persone nel mondo reale sono innegabili superiorità sui contatti virtuali.

Questo tipo di scambi culturali, di costruire „ponti di amicizia”, più che altro avvicina gli uni agli altri, abbattendo gli stereotipi, e facendo lega sempre più comprensibili gli ideali di altre persone, di altre nazioni.

Adesso mi resta il piacere di leggere i libri dei miei vecchi e nuovi amici che non solo hanno aumentato il mio bagaglio, ma soprattutto esteso il mondo a nuovi orizzonti ed esperienze.

Joanna Kalinowska

XVII Giornata Mondiale della Poesia UNESCO, Varsavia, aprile 2017

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Programma

                                  

del XVII Giorno Mondiale della Poesia UNESCO

                a Varsavia e in altre città

 

 

3 IV 2017 – lunedì

ore 17.00 – Casa della Polonia / Sala Verde / via Krakowskie Przedmieście 64.  Presentazione   di poesie di artisti stranieri, concerto.

ore 19.00 – Presentazione del  14° numero  trimestrale „LiryDram” in Caffè Antrakt.      Piazza Piłsudski 9, Teatro Grande.

ore 21.00 – La cena per gli ospiti stranieri / caffetteria Literatka.

 

4 IV 2017 – martedì

ore 11.00 – La Gala Poetica presso il Museo della Letteratura di Adam Mickiewicz, Piazza della Città Vecchia, Rynek, 20. Presentazione di poesie dei poeti polacchi, premi, concerti.

ore 13.30 – il pranzo per gli ospiti stranieri.

ore 15.00 – presentazione di libri nel Museo della Letteratura. A. Mickiewicz.

ore 18.00 – cena per gli ospiti stranieri / caffetteria Literatka /.

ore  19.00 Lettura di poesie con un bicchiere di vino „poeti -ai poeti / caffetteria Literatka /.

 

5 IV2017 – mercoledì

Nella mattinata incontri nelle scuole, e in Resursa – Żyrardów, via 1 Maja, 45.

ore 16.00 – incontro nella sala di lettura della Biblioteca di Waclaw Borowy presso la Facoltà      di Lingua Polacca, l’Università di Studi di Varsavia, via Krakowskie Przedmieście 26/28.

ore 18.00 – concerto di poesia e musica presso la Casa della Cultura a Rembertów via   Komandosów, 8 .

ore. 19.00 – la cena per gli ospiti stranieri / caffetteria Literatka /.

ore 20.00 Lettura di poesie con un bicchiere di vino „poeti -ai poeti / caffetteria Literatka /.

6 IV 2017 – giovedì

Mattina – partenza della parte degli ospiti stranieri.

Gita artistica poeti da Grodno e Minsk (Bielorussia) a Staszow. Concerto di poesia e musica al Centro Culturale di Staszów, via Parkowa 6.

 

7 IV 2017 – venerdì

ore 13.00 – concerto poetico e musicale nel Centro Culturale Comunale a Piastow.

via Warszawska, 24.

8 IV 2017 – sabato

ore 17.00 – concerto di poesia e musica nella Biblioteca Comunale a Jablonna di Don J.Twardowski, via Modliń ska 102, con la partecipazione degli ospiti di Grodno e Minsk     (Bielorussia).

 

Orso, che era un soldato

L’orso delle favole è esistito davvero. Era buono, tenero, coccolone. E si chiamava Wojtek. Un simbolo per i polacchi nella Seconda guerra mondiale; ha partecipato anche alla battaglia del secondo Corpo d’Armata a Montecassino. Wojtek era nato in Persia, aveva paura del raglio degli asini, gli piaceva fare la lotta con i suoi amici soldati, ma era sempre pronto ad aiutarli a portare le pesanti casse di munizioni. Una favola vera negli anni drammatici della seconda guerra mondiale.

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Un cucciolo d’orso orfano di madre che finisce in un campo vicino a Teheran per civili polacchi evacuati assieme ai soldati del generale Wladyslaw Anders. Correva il 1942. Gli viene dato il nome di Wojtek, diminutivo di Wojciech, da una ragazza, Irena Bokiewicz. Ma dopo tre mesi non può più stare lì, e allora il tenente Florczykowski lo prende e lo porta alla 22/a compagnia rifornimento artiglieria, dove il 22 agosto 1942 viene adottato dal soldato Piotr Prendysz e dai suoi compagni.

Wojtek aveva perso l’amore della mamma tra le montagne persiane e cercava quello degli uomini che l’avrebbero portato con loro in Siria, in Palestina, in Italia e infine in Gran Bretagna. L’orsetto era inseparabile dal suo Piotr. Si accoccolava vicino a lui nella tenda, gli obbediva, ne cercava l’affetto e lo restituiva con una dolcezza impensabile. Ancora piccolo viene vezzeggiato dai soldati che ne fanno subito la mascotte.

Quando cresce e diventa davvero un orso, nessuno ha il coraggio di separarsi da quel «cucciolone»: viene accettato anche dagli ufficiali ed è imbarcato assieme ai soldati del 2/o Corpo d’armata di Anders chiamati a combattere in Italia. «Wojtek era una sorgente continua di affetto e di gioia, era un nostro vero amico, al ritorno dal fronte ci faceva le feste, giocava con noi, e dopo l’azione ci teneva compagnia», racconta l’ex ufficiale Wojciech Narębski. Lui, più basso dell’orso, veniva chiamato «Wojtek piccolo» per distinguerlo da «Wojtek grande».

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(Gaetano Finizio con Wojciech Narębski al cimitero di Casamassima)

Il professor Narębski (nato 14 aprile 1925), scienziato di fama internazionale e professore emerito della prestigiosa Università Jagellonica di Cracovia, è oggi l’ultimo della 22/a compagnia trasporti. La storia del soldato Wojtek si conclude con la fine della guerra e la smobilitazione dei soldati polacchi di Anders. È già diventato il simbolo stesso della 22/a compagnia: un orso che porta un proiettile di artiglieria.

L’addio con Piotr e i suoi amici è il 15 novembre 1947. Wojtek è accolto dallo zoo di Edimburgo, dove diventa subito una star. I bambini lo adorano. I soldati polacchi gli fanno spesso visita ed entrano nel suo ambiente, tra la curiosità della folla e la disperazione dei guardiani che non hanno mai visto nulla di simile. Wojtek, l’orso più buono del mondo, muore il 2 dicembre 1963, a 22 anni, di cui 5 passati nell’esercito. A lui è dedicato anche un film documentale realizzato da Bbc e Tv Polska. Ha avuto anche una statua.

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